Multa annullata se è trascorso più di un anno dall’ultima taratura Tutor

Multa annullata se è trascorso più di un anno dall’ultima taratura Tutor

Devono essere annullati i verbali riguardanti infrazioni rilevate con dispositivo Tutor il cui certificato di taratura sia scaduto anche se da pochi giorni.

In una sentenza depositata il 14 febbraio 2020 il Giudice di Pace di Savona ha accolto l'opposizione di un conducente contro il verbale di violazione del limite di velocita ai sensi dell'art. 142 C.d.S., a seguito di rilevazione a opera di dispositivo SICVE (c.d. Tutor).

La difesa del conducente si fondava sulla mancanza di taratura preventiva e periodica dell'apparecchiatura.

Nel suo provvedimento il Giudice onorario evidenzia  che a causa della particolare complessità della strumentazione di cui trattasi  è necessario che sia effettuata la taratura periodica, proprio per garantire la massima precisione nella rilevazione dei valori.

L'art. 4 del D.M. 29.10.97, relativo all'approvazione dei prototipi degli strumenti per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità e alle loro modalità di impiego in materia di taratura stabilisce che "deve essere effettuata a cura del costruttore dell'apparecchio o di un'officina da questo abilitata con cadenza al massimo annuale" (Cass. Civ. 29334/08).

Da questo deriva l’obbligo per la PA di fornire la documentazione probatoria conseguente. Qualora ciò non avvenga, rileva il Giudice di Pace nel provvedimento,  potrebbe essere messa in dubbio la corretta e precisa individuazione di tutti quei dati che consentono di stabilire i valori per la determinazione delle sanzioni da applicare.

Fondamentale è quindi la taratura non essendo sufficiente la semplice omologazione degli strumenti; si ritiene infatti che la taratura garantisca la perfetta funzionalità dell'apparecchio utilizzato.

Tale procedura deve essere svolta esclusivamente nei centri S/T (Sistema Nazionale di Taratura)  , non bastando una generica affermazione degli Agenti che eseguono l’accertamento.

L’accertamento dell’infrazione, secondo il Giudice onorario, "è caratterizzato da irripetibilità". Da ciò la necessità di precisione e incontestabilità in ordine all'accertamento della velocità.

L’onere della prova sarà a carico della P.A..  

Nel caso di specie , a fronte delle contestazioni sollevate dal ricorrente, incombeva sulla P.A. resistente la prova del corretto funzionamento dello strumento, mediante deposito di idonea documentazione attestante sia l'omologazione sia la taratura iniziale sia infine le periodiche verifiche sulla funzionalità e correttezza dello strumento.

La giurisprudenza individua in un anno il termine massimo entro cui sottoporre il dispositivo a nuova taratura

Nel caso di specie la taratura annuale era stata effettuata oltre il termine di un anno e pertanto è fondato è il ricorso nella parte in cui eccepisce l'inesistenza di valida taratura del dispositivo con cui l'infrazione de qua è stata rilevata.

Il Giudice di Pace adito così si è espresso: “ ne discende senza alcuna possibilità di dubbio che all’atto della rilevata infrazione detto certificato di taratura (su cui si fonda il verbale impugnato) era scaduto in quanto già era decorso il termine annuale che la giurisprudenza della Suprema Corte individua quale termine massimo entro il quale sottoporre il dispositivo a nuova taratura.

Conseguentemente, fondato è il ricorso nella parte in cui eccepisce l’inesistenza di valida taratura del dispositivo con cui l’infrazione de qua è stata rilevata” ( Giudice di Pace di Savona , sentenza depositata il 14.2.2020).

Scritto in Notizie il 14.07.2020